Carola Parisi – Frasi d’Amore
Non voglio scrivere di te… già perché forse mi renderei conto di quello che sto facendo… e lascerei tutto!
Non voglio scrivere di te… già perché forse mi renderei conto di quello che sto facendo… e lascerei tutto!
L’amore è la più potente delle droghe: altera la percezione di tutto, crea dipendenza e necessita di un lungo periodo di disintossicazione.
Senza di te non vivo, sei tu che dai al mio cuore la forza di continuare a battere…
Non è vero che i binari non s’incontrano mai, magari le rotaie dei treni. Esiste però un binario singolo, dove tu puoi lasciar andare il tuo bene per permettergli di arrivare la dove trova una dimora, la fermata dell’amore situata nella stazione del cuore.
Non ho semplici farfalle questa sera nello stomaco sento strani “voli” stormi di intense gioie e pensieri.
Il mito mongolo della creazione del mondo racconta:Apparve un cane selvatico azzurro e grigioil cui destino era imposto dal Cielo.Aveva per compagna una capriola.Così comincia un’altra storia d’amore. Il cane selvatico con il suo coraggio e la sua forza; la capriola con la sua dolcezza, il suo intuito e la sua eleganza. Il cacciatore e la preda si incontrano e si amano. Secondo le leggi della natura uno dovrebbe distruggere l’altra – ma nell’amore non esistono nè bene nè male, non c’è costruzione e nemmeno distruzione: ci sono solo movimenti. E l’amore cambia le leggi della natura.Nelle steppe da cui provengo, il cane selvatico è un animale femminile. Sensibile, abile nella caccia perchè ha sviluppato il proprio istinto ma, nel contempo, timido. Non usa la forza bruta, bensì la strategia. Coraggioso e cauto, ma rapido. Nel volgere di un attimo, passa da uno stato di rilassamento totale alla tensione che gli serve per ghermire la sua preda.La capriola possiede gli attributi maschili: la velocità, la comprensione del territorio. La capriola e il cane si muovono nei rispettivi universi simbolici. Sono due realtà impossibili che, quando si incontrano, superano le rispettive nature e barriere, e rendono possibile anche il mondo. Questo è il mito mongolo: dalle nature diverse nasce l’amore. Nella contraddizione, esso acquista forza.Nel confronto e nella trasformazione, si preserva.
La confusione è uno dei principali sintomi dell’amore.