Caspar David Friedrich – Arte
L’arte non può avere come fine l’imitazione.
L’arte non può avere come fine l’imitazione.
L’arte è qualcosa che ti fa vibrare dentro, ma nei miei cartoon non vedo proprio…
L’arte può essere una passione, un hobby, un qualcosa di astratto e insensato, oppure concreto e serio. L’arte non è qualcosa che necessariamente devi fare per qualcuno, i tuoi quadri possono essere solo per te, o per chi ami; dopotutto, l’arte è un qualcosa con cui sbizzarrirti e con cui puoi confidarti. È per questo che amo l’arte, perché ho bisogno di interpretare i miei segreti in un modo che tutti possano vedere, ma che solo io posso capire veramente.
Vorrei vivere in un quadro di Monet.
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
Non mi ritengo artista perché devo ancora capire cos’è l’arte.
L’architettura si abita mentre l’arte si guarda; questa è una differenza fondamentale. L’architettura è un’esperienza…