Catalina Neculai – Vita
Io so cosa vuole dire urlare, sentire il proprio eco anche in una stanza piena.
Io so cosa vuole dire urlare, sentire il proprio eco anche in una stanza piena.
Ogni volta che risorge il sole ci ricorda che la vita inizia sempre dopo il buio.
L’unico fallimento è non averci provato.
La salute è il primo dovere della vita.
Non siamo altro che spugne: assorbiamo tutto ciò con cui veniamo a contatto.
La vita è come dipingere un arcobaleno che non perde mai i suoi colori. La sua essenza, i suoi raggi, la sua luce, sono felicità, gioia, a volte sofferenza che vale sempre la pena vivere.
Io credo nei diversi, negli sbagliati, in coloro che s’incontrano e negoziano, si arricchiscono, si completano, si compensano. Non mi piacciono quelli che si contaminano, si contagiano, si annullano per somigliare, identificarsi e snaturarsi, mi piacciono quelli che si presentano con la testa ed il cuore, con gli “io sono” e non con gli “io ho”; mi piacciono quelli che dicono una parola di troppo e fuori luogo, che a volte arrossiscono, a volte sono impacciati, ansiosi per l’attesa di qualcosa, quelli che a volte si odiano, non ci capiscono più nulla, non sanno dove stanno di casa perché quando poi arrivano a qualcosa si sentono reduci di un cammino ed accolgono il bene con umiltà e non con superbia. Mi piacciono quelli che ogni tanto si guardano allo specchio per prendere un po’ le distanze da se stessi e si guardano come un giudice arcigno ed inflessibile: ogni tanto, è giusto punirsi per fare i conti con i propri valori a conferma della loro esistenza in noi! Mi piacciono quelli che si sporcano con i fatti della vita perché nella vita s’immergono e non la guardano da lontano con i colletti inamidati e le mani pulite. Vivere è proprio sporcarsi, delle volte!