Catalina Neculai – Vita
Ci si illude di sapere tutto, a quindici anni, poi a venti, a trenta, a quaranta uguale.
Ci si illude di sapere tutto, a quindici anni, poi a venti, a trenta, a quaranta uguale.
Impossibile cancellare decrepitezze interiori.
Le parole crescono dentro di noi uscendo con grande forza, aprendo le porte all’immaginazione, costruiamo castelli di carte che piano piano prendono forma reale, parole dolci che illuminano il nostro cuore e quello delle persone a cui vogliamo regalare lunghi sospiri che varcano la soglia del pensiero più ambito.
Il pensiero è una prerogativa della carne e probabilmente un mezzo per il raggiungimento di un fine cosmico. La presunzione di questo fine può preludere ad una attività sviante. La costanza del dubbio conserva integra la qualità del pensiero. Se il pensiero non evolve in azione chi pensa si amputa del futuro. La conoscenza dei nostri errori e la loro correzione sono carburante prezioso per l’esistenza. Esistere è pensare ed agire; correggersi è maestria finalizzante, la marcia è il destino inevitabile per ogni esistenza.
Possediamo un’armatura che non si addice alla forza della nostra anima, così audace e fiera, indomabile e a tratti ingenua.E se non dedichiamo almeno un frammento della nostra vita a riflettere sulle nostre azioni, d’un colpo i pezzi della nostra corazza cadranno l’uno sull’altro, rimembrandoci, ahimè, la nostra condizione di assoluta impotenza.
Non è la mente ma il cuore a guidarmi passo dopo passo nel cammino della Vita.
Amico mio, un consiglio che posso dare è: credi poco a chi ti dice “te la do io una mano”, ma credi solo a chi in silenzio lo fa. Per esperienza chi parla troppo conclude poco.