Cavolata Velia – Frasi d’Amore
Vorrei che tu potessi sentire i brividi sulla mia pelle ogni volta che le mie mani percorrono le curve del tuo corpo.
Vorrei che tu potessi sentire i brividi sulla mia pelle ogni volta che le mie mani percorrono le curve del tuo corpo.
Ho amato, pianto, risso, cantato e ballato con le stelle ma ogni volta dentro di me sentivo la mancanza di qualcosa. La verità e che ha causa di molte lacerazioni il mio cuore non è più disposto ad amare veramente.
Dopo poco si ritrovano a mangiare. A ridere. A scherzare, come una di quelle coppie felici di stare insieme, quelle che sognano, che hanno ancora tutto da scoprire, quelle che hanno un po’ paura e un po’ no… Come quella sensazione strana che si prova quando si sta in spiaggia e fa caldo. All’improvviso si ha voglia di fare il bagno. Allora ci si alza dall’asciugamano. Ci si avvicina all’acqua. Ci si entra. Ma l’acqua è fredda. A volte freddissima. Allora c’è chi lascia perdere tutto e torna a sdraiarsi, a soffrire il caldo. C’è invece chi si butta. E solo questi ultimi, dopo qualche bracciata, riescono ad assaporare fino in fondo quel gusto unico e un po’ sciocco di totale libertà, perfino da se stessi.
Giusto lottare se si crede in qualcosa, ma se parliamo d’amore, accertati almeno che si sia in due.
C’è sempre qualcosa a cui ci si aggrappaquando si scambia un’alba con un tramonto.
L’amore è rosso o nero? L’amore è bianco, sta a noi colorarlo.
Detesto i teoremi sull’amore, chi cerca di spiegartelo, di importi la propria visione. Mi piace leggerlo negli sguardi di chi me lo racconta, perché è sempre un romanzo diverso, un errore da rifare, un ostacolo sul quale inciampare nuovamente, un rimpianto da colorare. Alle teorie ho da sempre preferito la pelle, profumata, ferita, rimarginata, pronta a ricevere ancora sole.