Cecilia Ahern – Figli e bambini
Jenny-May Butler, la bambina che abitava di fronte a casa mia, scomparve quando ero piccola.
Jenny-May Butler, la bambina che abitava di fronte a casa mia, scomparve quando ero piccola.
Ogni tuo abbraccio, ogni tua carezza, ogni tuo sorriso si imprimono nel mio cuore. Mi addolciscono i giorni tristi, colorando i miei pensieri, e ristabiliscono le priorità della vita.
La prima cosa che si dice ad un figlio:”ti proteggerò per sempre”.Fino ad un certo punto lo puoi fare,poi cresce e il mondo esterno lo influenzae dei giorni non si riconosce in certi atteggiamentie ci si allontana.Proprio in quei momenti ti domandi:”a me chi mi protegge?”Perche’e’un dolore che non immaginavie fa invertire i ruoli.
Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.
Eravamo piccole, io avevo sette anni e mia sorella nove. Mio padre non era cattivo, solo non era fatto per la famiglia: non c’era quasi mai in casa e quando c’era non vedeva l’ora di andar via. E poi Milano gli stava stretta. Ma ci faceva un sacco di regali quando veniva a trovarci, poi stava un paio d’ore, litigava con mia madre e se ne andava via per altre due settimane. Quando hanno divorziato non è cambiato poi molto.
La mamma dovrebbe essere come una trapunta: tenere i figli al caldo, senza soffocarli.
Per ferire un ragazzo basta poco.