Cecilia Piras – Nemico
Un nemico mi provoca, mi provoca, mi provoca, ma lo vedo piano piano farsi piccolissimo: il mio cuore ha preso già l’aereo per l’infinito.
Un nemico mi provoca, mi provoca, mi provoca, ma lo vedo piano piano farsi piccolissimo: il mio cuore ha preso già l’aereo per l’infinito.
Sentendo la morte nel mondo non potevo evitare di sentire la morte anche nel mio cuore e dentro di me, ma come potevo io resistere alla morte che mi opprimeva, senza che avessi un’arma o una difesa altrettanto forte? Come potevo da sola io essere viva e illuminare il mio animo quando tutto era avvolto dalle tenebre? Come potevo sfuggire all’odio, senza che venisse da me l’amore?
Più forte è il nemico, maggiore deve essere la decisione che alberga nel cuore, perché solo questa consente la sicurezza che porta alla vittoria.
Tu avido. Demone vestito di bianco candore, per prosciugare il mondo. Il vero re del mondo il denaro.
Lo specchio spesso è il nostro nemico perché riflette la parte di te che odi mentre non riflette ciò che sei dentro.
Non credete ai soliti perbenisti. A volte per ritrovare il giusto equilibrio mentale l’unico mezzo di cui servirsi è la vendetta.
L’intero piano è un castello di carta. Un nemico usato per raccogliere i mezzi per recludere un secondo nemico, che dovrebbe opporsi al nemico più pericoloso di tutti. Per il nostro bene?