Cecilia Randall – Matrimonio
Avrei sposato un altro pensando a voi, desiderando voi e voi soltanto.
Avrei sposato un altro pensando a voi, desiderando voi e voi soltanto.
Libertà è tonno e cipolla sul piatto, niente tovaglia sul tavolo, una bottiglia di Prosecco ghiacciato, partita di calcio in tv, una stecca di sigarette ancora sigillata, posacenere pieno, indumenti sparsi per tutta la casa. E la moglie lontana.
Divorzio: una ripresa di rapporti diplomatici e una rettifica di confini.
Ho letto in un libro “prima di legarvi finché morti non vi separi, conoscetevi a fondo”. Oggi al giorno d’oggi questo è possibile. Tutti sono più liberi. ” Questa osservazione sembra più che corretta, ma allora la domanda sorge spontanea, perché mai le famiglie durano sempre di meno?
Giovani eroi dall’aspetto aitante, vogliate sposare una donna affascinante. Sia ella bionda, sia ella scura, non è importante, ciò che importa è che sia una buona amante!
Evoluzione o involuzione?I nostri trisavoli erano ancora i “capibranco” della famiglia e le nostre trisavole le “regine” del focolare domestico. Nonostante fosse unicamente l’uomo a decidere, da solo, chi prendere come moglie; nella quasi totalità dei matrimoni così contratti, regnava concordia, armonia, rispetto, protezione e amore. Già le femministe di allora hanno iniziato una lotta continua per “detronizzare” la posizione del maschio riuscendo, un poco per volta, a trasformare i “capibranco” in “ultime ruote del carro”.Oggigiorno separazioni, divorzi, battaglie legali e completo sfascio delle famiglie sono le conseguenze; quindi ne vinti ne vincitori, ma tutti perdenti.
C’è di certo una differenza fra il matrimonio e gli arresti domiciliari, e prima o poi, la individuerò.