Cesare Beccaria – Frasi Sagge
L’ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
L’ignoranza è meno dannosa del confuso sapere.
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità.
Al termine di ogni giornata dovremmo tutti fare un piccolo esame di coscienza. Dovremmo chiederci: ho fatto qualcosa di concreto per il prossimo? Sono certo che sia stato utile al prossimo? L’ho fatto perché avevo un secondo fine? Se ai primi due quesiti avremo risposto di si, e no al terzo, forse la giornata sarà stata proficua.
Il silenzio parla per chi sa ascoltare, mentre come piume al vento sono le parole che non trovano orecchio e cuore.
Almeno una volta nella vita ci si ritrova a dover scegliere tra due possibilità, tra due risposte. Solitamente quella giusta è la terza.
Considerazioni sulla Via del Guerriero. Per via si intende un percorso iniziatico, una strada da percorrere come scelta di vita. Quindi abbandonare tutto ciò che non occorre, per iniziare a comprendere la vita attraverso la semplicità. È anche vero che non siamo noi a scegliere questo tipo di percorso, ma è un illuminazione che proviene dal profondo. Quando si ascolta questa chiamata è molto importante non farsi scoraggiare dalle avversità, perché saranno proprio queste a far si che ci sia una crescita dentro di noi. Molto spesso infatti capita che molti gettano la spugna alla prima difficoltà. Una via non è solo l’arte marziale, ma anche la meditazione, o può semplicemente essere un lavoro che amiamo fare, un obbiettivo da raggiungere. La via del guerriero in fine è ciò che il cuore ci comunica, e quando siamo pronti ad ascoltare, noi stiamo già seguendo la via del guerriero. Che è chiamata per brevità la via del cuore.
Al mondo esistono due tipologie di ignoranza: una reversibile, basata sul semplice concetto del “non sapere”; l’altra irreversibile, quando si è di fronte alla “convinzione di sapere”.