Cesare Bieller – Uomini & Donne
L’esistenza di una donna molto carina somiglia a quella d’una lepre il giorno dell’apertura della caccia.
L’esistenza di una donna molto carina somiglia a quella d’una lepre il giorno dell’apertura della caccia.
Due occhi che si incrociano, un attimo, un secondo, un battito di ciglia. Lui che si morde il labbro per dirle in silenzio che la desidera. Lei, con le pupille di una bambina illusa si lascia toccare la pelle da quegli occhi bugiardi. Le stringe la mano. Lei piange, è innamorata. Lui ride, è solo una notte.
Ho solo bisogno che qualcuno mi dia un po’ del suo tempo così senza chiedermi altro. Solo minuti donati per semplice piacere, minuti di chiacchierate, confronti e sorrisi. Una sottile complicità che faccia venir voglia di trasformare quei minuti, in ore, in giorni, in mesi e così via.
La donna deve essere seria e pudica con gli altri, spregiudicata e maliziosa con il proprio uomo.
Quando lei ti manca, non c’è troia, droga o sbronza che possa rimpiazzare le sue labbra, i suoi sorrisi o i suoi occhi.
Lo vedi tu com’è, bisogna fare e disfarecontinuamente e malamente e con amorebattere e levare, Stasera guardo questa stradae non lo so, dove mi tocca andarelo vedi siamo come cani, davanti al mare.Lo vedi tu com’è, è prendere e lasciareinutilmente e crudelmente e per amorebattere e levare. Ma non lo vedi come passa il tempocome ci fa cambiare, e noi che siamo come canisenza padroni.
È la mia vecchia ragazza che dice cosa fare. È lei che ha il cervello. Ma io non lo riconosco mai davanti a lei. Bisogna mantenere la disciplina.