Cesare Marchi – Sorriso
È difficile far ridere al giorno d’oggi. È molto più facile far piangere: basta una cipolla.
È difficile far ridere al giorno d’oggi. È molto più facile far piangere: basta una cipolla.
Un sorriso può raggiungere un filo alla trama brevissima della vita.
Era portatrice sana di sorrisi, ma negli occhi aveva sempre quella velata malinconia che le mordeva il cuore.
Sorridi in faccia al dolore, alla miseria, alla sofferenza, sorridi in faccia al giorno in cui sei nato senza maledirlo e al giorno che te ne andrai senza odiarlo, sorridi al nemico, al tuo oppressore, a chi ti vuol vedere a terra senza respiro e a chi non ti ha mai amato, mai voluto, mai apprezzato, non ha mai creduto in te. Sorridi!… e questo sarà l’unico modo per salvarti da ogni minima intaccatura della malignità che si insinua come un silenzioso tarlo volendo far marcire la tua anima.
L’ironia non dimentica, e per sfortuna non sa cosa sia il tempo.
In questo paese il piangere è la norma, il sorridere richiede coraggio, per avere voglia di ridere invece bisogna essere folli, o politici.
È tutto intorno che è meraviglioso lo capisci? È tutto intorno che è colorato, che porta con sé profumi e suoni dolcissimi. E tu a piccoli passi devi farne parte. Basta un mattino col sole, un giro in bici, col cestino a prendere il pane, una gonna svolazzante, un filo di rossetto e sei tu, meravigliosa. Basta un ricciolo di fronte all’occhio e tu che soffi per spostarlo. Bastano le belle parole, quelle buone. Basta l’educazione. Non prendersela a male con le persone, ma sorridere e pensare che siamo solo diversi, lontani e basta. È come una pillola, una caramella agli agrumi, basta poco e scoppi dentro di vera serenità. Basta sollevarsi leggera sul mondo e guardarne solo i colori.