Cesare Marchi – Sorriso
È difficile far ridere al giorno d’oggi. È molto più facile far piangere: basta una cipolla.
È difficile far ridere al giorno d’oggi. È molto più facile far piangere: basta una cipolla.
L’immaginazione delle donne è molto rapida: balza in un attimo dall’ammirazione all’amore, dall’amore al matrimonio.
Lo ammetto: ci sono delle persone che hanno un sorriso talmente bello, spontaneo, radioso e coinvolgente, che è impossibile non esserne coinvolti. Sono quelle persone che sorridono prima con gli occhi che con la bocca, e non c’è sorriso più sincero di quello degli occhi. Si può simulare un sorriso con le labbra, non con gli occhi.Queste persone sono dei veri benefattori, la loro spontaneità è proprio il loro grande pregio: non sanno quanto bene sono in grado di fare con quel loro sorriso, ed ecco perché è tutto così bello. Perché naturale e non forzato.Il mio umore ringrazia, senza persone così questo mondo sarebbe molto peggiore!
Sorridi, anche se la vita non ti sorride, forse la contagerai.
Quelle persone che ogni volta ti dicono di sorridere, sono quelli che hanno più bisogno di sorridere, perché dentro di loro è tutto buio, pieno di tristezza, la loro anima non si dà pace nel vederti sempre felice.
La battuta spiritosa viene in mente solo dopo, quando già si scendono le scale.
Le carezze insegnano più degli schiaffi. E le parole dolci, e gli abbracci. I ricordi sono silenziosi, bussano all’anima come amici lontani. E più delle lacrime ricordi i sorrisi. Più delle paure ricordi le gioie. Più dei rimproveri ricordi ciò che ti hanno insegnato i gesti. E più di ogni altra cosa, dopo, ti mancheranno alcuni profumi.