Cesare Pavese – Comportamento
Ciò che ci rende villani e violenti è la sete di tenerezza.
Ciò che ci rende villani e violenti è la sete di tenerezza.
Essere napoletani non vuol dire esser nati a Napoli, è comportarsi da napoletani in ogni…
Odio il fatto di dover apparire per poter essere… Il mio essere soggiace all’apparire, il mio apparire si affaccia alla realtà pur non essendo.
Si gettano tante energie per riuscire in un unico obiettivo, magari fuori dalla propria portata, che tutto il resto appare solo contorno. L’uomo dimentica di essere di più, con grandi e infinite potenzialità; si sente insoddisfatto e sminuito se non riesce a portare avanti una certa pratica e questo lo fa stare in pena, perennemente in ansia. E una volta raggiunto il traguardo, ne cerca un altro. Una rincorsa continua.
(Perdonami se non ti ho salutato, se non ti ho visto, se ho persino fatto finta di non vederti). Sai, sono come quel folle che corre a cercarsi per le strade del mondo, mentre è inseguito soltanto da un’ombra meschina.
Coloro che occupano una scrivania sono al servizio del pubblico, non viceversa.
C’è un momento in cui un battito di un cuore va ascoltato nel silenzio assoluto.