Cesare Pavese – Comportamento
Ciò che ci rende villani e violenti è la sete di tenerezza.
Ciò che ci rende villani e violenti è la sete di tenerezza.
Il Cristianesimo comanda che si perdoni ogni offesa ricevuta. È così che si fa la volontà di Dio. Ma noi esseri umani che pensiamo di celebrare tale dottrina riusciamo a perdonare veramente o di perdono è solo parvenza? E se così è non pecchiamo ulteriormente?
Chi offende la dignità altrui è meschino e non merita alcuna considerazione.
Tutto è vacillante se il messia è riuscito a rapire e impossessarsi anche di un solo elemento, l’acqua ad esempio. Lo spirito divorato dalla materia da ad essa inammissibile sostanza, precaria saldezza sopra una sete di vino e sangue: un paradiso edificato con il delitto nega il suo equilibrio, quindi contraddice il suo varco attraverso il tempo e la giustizia.
La fedeltà è la virtù di chi non desidera, non di chi si astiene.
Meglio avere rimpianti o rimorsi? Né l’uno né l’altro, voglio vivere secondo le mie scelte accettandone le conseguenze, ma so che avrò vissuto seguendo il mio istinto e il mio intuito.
Quando una persona è vuota, i suoi discorsi hanno il sapore di niente.