Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
L’uomo a volte si rifugia unicamente nelle proprie convinzioni per timore di fallire… ma questo è il momento dell’errore che potrà riconoscere, indubbiamente, solo se è umile soprattutto con sé stesso.
Fintanto che o fintantoché (siete voi gli esperti di grammatica) resto vivo, io bluffo.
Ipocrisia è la maschera che indossa il colpevole per giustificarsi.
Avere carattere non significa essere feroci, ma determinati.
Di nuovo quella paura e quei pensieri e le lacrime scendono copiose sul mio viso….
Io scelgo la follia di rimanere me stessa anche controcorrente; scelgo la follia di stupirmi per una parola, per un sorriso, scelgo la follia di emozionarmi per i colori del cielo, il rumore del mare, una goccia di rugiada su una foglia, il profumo di un fiore; scelgo la follia di amare e mettere passione sempre e comunque in tutto; scelgo la follia di essere anticonvenzionale e di non rinunciare… mai.Senza la follia sentirei di morire senza aver vissuto.