Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Tra l’essere diverso e l’essere normale ho scelto di essere me.
Finché si è inquieti, si può stare tranquilli.
Ti diranno che non fa per te, ma tu ci proverai lo stesso e magari con più determinazione.
Non dobbiamo mai essere un limite per le persone a cui vogliamo bene.
Nel cammino incontri tante persone, alcune le trattieni, altre le lasci andare e molte forse sarebbe stato meglio non averle incontrate mai.
L’onta non è nella perdita della stima degli altri, è nella perdita della propria.