Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Spesso è accaduto che il mondo venisse accusato di essere cattivo per il semplice fatto che colui che lo condanna ha dormito male o ha fatto indigestione. Ed è spesso accaduto che il mondo sia stato proclamato benedetto perché colui che lo lodava aveva baciato un momento prima una ragazza.
Combatto con me stessa spesso anche in modo violento. Pretendendo da me anche l’impossibile. Mi arrabbio in modo brusco, mi rimprovero e mi dico pure: “Stupida”! Ma auto criticarmi mi ha insegnato a crescere e ad essere in grado di riconoscere i miei errori, ammetterli e provare a rimediare. E laddove l’errore non ha trovato rimedio ho imparato a dire: “Mi sta bene”! E a non perseverare nel commetterlo ancora!
Sembro cinico perché la realtà ha sequestrato il sognatore che viveva in me.
La rottura dei coglioni è un tipo di rottura che non viene riconosciuta come infortunio sul lavoro.
Giocare con la pazienza di una “tigre” non è mai una buona mossa. Un consiglio?…
Ogni attimo, ogni minuto dei miei pensieri sarà rivolto a te… al tuo dolce viso……