Cesare Pavese – Vita
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
La vita, nel suo vivere, ci trasmette il senso dell’immortalità, perché pensiamo a lei, come uno stato permanente di noi stessi. Permanente fino al “momento”. Ma è un momento lontano, crediamo. Tanto lontano, da ritenerlo irrealizzabile. E le persone intorno a noi, ci mancano. Come tenere vite, a cui diamo una plausibile spiegazione del perché. È solo uno spazio di tempo, la vita. Un concetto, che dobbiamo assodare al nostro interno. Ma sarà sempre e comunque avere assodato un qualcosa a cui non si dà molto peso. Fino al “momento”.
La vita è un meraviglioso sogno, ma se diventa un incubo alle volte si decide di svegliarsi.
Un giorno spero non lontano starò seduto su una spiaggia a fissare il sole mentre sorge, ascoltando la mia canzone preferita insieme alla persona che amerò, cosi potro dire che si può morire e rinascere in una stessa vita senza però mai morire veramente.
Voglio condurre la mia Vita nel mondo della Felicità per poter dire agli altri, ci sono anch’io…
Come uomo ho ancora molto da imparare dalla vita. Ma come mammifero mi sento realizzato.
Il mistero della vita è la vita.