Charles Bukowski – Comportamento
Siamo tutti troppo freddi, duri. Se solo parlassimo, dicessimo quello che sentiamo, le cose andrebbero meglio.
Siamo tutti troppo freddi, duri. Se solo parlassimo, dicessimo quello che sentiamo, le cose andrebbero meglio.
Anche oggi stancamente ti trascini fino a sera, che diamine, un po’ di entusiasmo! Stai attraversando un brutto periodo, lo so, ma dovrai fare di tutto per lasciartelo alle spalle, se vuoi avere giorni migliori. Comincia la tua giornata con un sorriso e prova ad affrontare il mondo come un bambino al suo primo giorno di scuola.
L’unico essere di cui aver veramente paura è io. Pensaci!
A volte la strada più facile, e forse la più nobile e dignitosa, è mentire….
Se sono un servo di Dio devo farmi servo di tutta la creazione.
Nessuna posa è più ridicola dell’amplesso. Ma nessuna è più piacevole.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.