Charles Bukowski – Comportamento
Signori, arriva il momento, nella vita di un uomo, in cui questi deve decidere fra resistere e scappare. Io scelgo di resistere.
Signori, arriva il momento, nella vita di un uomo, in cui questi deve decidere fra resistere e scappare. Io scelgo di resistere.
In un cuore fragile se forzi l’apertura si possono creare lesioni significative.
L’ottimista vede il bicchiere sempre mezzo pieno.Il pessimista sempre mezzo vuoto.Il realista né quello né quello, lo vede a metà… né pieno né vuoto.
L’odio tra ex è quel sentimento, che nell’amore, teneva nascosta tra le piume, una sottile lama tagliente.
L’arroganza è una cosa che non ho mai sopportato, neanche su di me, figuriamoci su gli altri. Rende volgari, come se causasse sull’aura una specie di patina viscida. La verità è che gli arroganti sono deboli, si incazzano con il mondo per non farlo con se stessi. Che pena.
L’angoscia rivela alla coscienza la nostra libertà e testimonia la costante modificabilità del progetto iniziale. Nell’angoscia non ci limitiamo a renderci conto del fatto che i possibili da noi progettati sono costantemente rosi dalla nostra libertà in attuazione, ma comprendiamo inoltre la scelta, ossia noi stessi, come ingiustificabili; il che vuol dire che ci rendiamo conto che la scelta non trae origine da alcuna realtà anteriore, ed è anzi, tale da dover fungere da fondamento dell’insieme dei significati che costituiscono la realtà. In tal modo siamo costantemente impegnati nella scelta di noi stessi e costantemente consapevoli di poter bruscamente rovesciare la scelta ed invertire la rotta. Siamo pertanto sotto la costante minaccia della nullificazione della nostra scelta attuale, sotto la costante minaccia di divenire altri da ciò che siamo. Proprio per il fatto di essere assoluta, la nostra scelta è fragile.
Ogni volta che un pensiero scritto mi sortisce dalla ragione mi sento andare anima e corpo in bilocazione.