Charles Bukowski – Comportamento
La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?
La pazzia è relativa, chi stabilisce la normalità?
La vita ha migliaia di strade, ma non sempre sono tutte praticabili. E se davvero il destino, o chi per esso, ha già deciso il nostro itinerario, davanti ad un bivio noi abbiamo comunque la libertà di scegliere che direzione prendere.
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
Un vecchio detto dice “al cuor non si comanda” ed è vero! Possono dire quello…
Nelle mani dell’avido i colori dipingono la miseria, nelle mani del generoso affrescano arcobaleni su nel cielo, ma né l’avido e né il generoso sanno che artefici di quei colori sono le officine dei loro cuori, che riflettono fedeli al vero le sfumature della loro essenza.
Il mio altruismo mi esclude.
Nel perdono, liberi un prigioniero e quel prigioniero ti accorgi che eri te stesso. Allora…