Charles Bukowski – Stati d’Animo
Ero invecchiato ma avevo da fare. Poco importava. In culo a tutto, in culo agli Dei.
Ero invecchiato ma avevo da fare. Poco importava. In culo a tutto, in culo agli Dei.
Non si è mai troppo lontani per trovarsi.
Nel buio della notte certi pensieri sono arcobaleni di luci che rischiarano l’animo donando colore al giorno che verrà.
Sono stanco, stanco dei “sì signore”, della mia vita barattata senza pudore, dei miei sogni che non hanno vita, di tutte le albe attese nei silenzi, come il sorriso di circostanza ed allora cerco riparo nelle parole, quelle parole che in qualche modo scaldano il mio cuore.
Vorrei parlare con gli occhi e con il cuore, ma vedo tante persone distratte.
Non sempre si può giudicare l’intensità del dolore dalle grida.
Sono tra quelle donne che piangono e non se ne vergognano. Io sono una di quelle donne che delle loro lacrime vanno fiere, perché sono lacrima vere. Io non piango per mancanza di coraggio o per paura. Le mie lacrime sono il frutto di emozioni e delusioni che hanno mandato in pezzi il mio cuore e le mie certezze. E cadere, sfogarsi per poi rialzarsi e ricominciare non è mai un motivo di vergogna.