Charles Bukowski – Stati d’Animo
Era uno di quelli che hanno l’aria di un genio. Io avevo l’aria di un lavapiatti per cui i tipi come lui mi stavano sempre un po’ sui coglioni.
Era uno di quelli che hanno l’aria di un genio. Io avevo l’aria di un lavapiatti per cui i tipi come lui mi stavano sempre un po’ sui coglioni.
Le cicatrici servono a ricordarci quanto sia facile farsi del male senza volerlo.
Una lacrima cade dagli occhi di una splendida fanciulla, cade lentamente e vuole dire qualcosa a chi la osserva: vuole dire che sta scendendo per lui, per dire che è nata per causa sua… e quale sia il motivo sono solo in tre a saperlo… lei lui e la lacrima. Però la lacrima è quella che soffre o gioisce di più, perché rappresenta la sofferenza o la gioia di qualche evento.
Mare, tu amico e tormento, riporti con le tue onde sulla mia spiaggia pensieri oramai sopiti e persi nell’anima, che una volta fu innamorata.
Dicono che la mattina ha l’oro in bocca, ora mi spiego perché ho sempre quello strano sapore in bocca appena mi sveglio.
Aspettiamo quel niente che ci porti nel tutto.
In un incontro di pensieri contrastanti ho capito che era giunta l’ora di perdonare il male che mi avevano fatto non potevo più rimandare e, senza indugi l’ho fatto e, dall’anima mia è sparito tutto il rancore coltivato per anni. Finalmente ho sentito quella leggerezza serena che mi ha permesso di guardare al futuro in modo ottimistico e di liberarmi di quel passato che serviva solo a rendermi la vita più tetra.