Charles Bukowski – Stati d’Animo
Scrivevo per evitare di impazzire. Scrivevo per spiegare a me stesso questa stramaledetta vita.
Scrivevo per evitare di impazzire. Scrivevo per spiegare a me stesso questa stramaledetta vita.
Se non mi trovi più cercandomi con gli occhi, vuol dire che sono dentro di te perché mi porti nel tuo cuore e se ci tieni veramente a me, anche se siamo lontani, ci rimarrò per sempre.
Quello che abbiamo dentro non viene mai fuori come lo sentiamo, lo pensiamo. Le parole hanno un peso diverso e il linguaggio in sé non riesce a contenere tutte le flessioni e le variazioni con le quali vibrano le nostre emozioni, modulando così il senso che vorremmo fosse ricevuto. Così sbagliamo, ci blocchiamo, ci barrichiamo in tentativi e tentennamenti che in pochi riescono a decifrare e solo chi le prova allo stesso modo lo stesso sentimento riesce a ricevere il messaggio dell’emozione.
A te che vieni giù dal cielo e niente e nessuno ti conosce, che scendi come luce di neve al sole posandoti senza lasciare tracce. A te che sulla trama e il pensiero di un futuro destino, evidenzi orizzonti impossibili in un contesto così vicino.A te che semini scorci di anime avvedute e valuti appieno concetti in persone così evolute, a te che sembri un alieno piombato su questo mondo antico e invece di vivere normalmente, sei li a riflettere su ciò che scrivo e dico.
We found horizons with endless look.We listen words with absent hearing.We create hope with glorious thoughts…But we can’t found happiness in this sad truth.Cerchiamo orizzonti con sguardi infiniti…Sentiamo parole con udito distratto…Creiamo speranza con magnifici pensieri…Ma…Non troviamo felicità, in questa triste realtà!
C’è stato un momento nella mia vita in cui avevo fiducia nel prossimo. Poi fui promosso in terza elementare.
Le cicatrici costruiscono l’anima.