Charles Bukowski – Stati d’Animo
Alla gente piace fare foto. A me non dispiace. Sento che coglie solo il processo del morire, che lo tiene sospeso un momento, e sì, può essere divertente.
Alla gente piace fare foto. A me non dispiace. Sento che coglie solo il processo del morire, che lo tiene sospeso un momento, e sì, può essere divertente.
Ora più che mai rimpiango il tempo in cui credevo bastasse tenere una lucina accesa per tenere il male fuori dal mio mondo, in cui osservavo un cielo nuvoloso e cercavo forme improbabili tra le nubi anziché imprecare per il sole coperto, quando saltavo gioiosamente in una pozzanghera anziché scansarla stizzito, in cui parlare con animali ed oggetti era un vanto, non una vergogna, un pallone arancione, un gesso ed una strada impolverata di periferia erano sufficienti a donarmi frammenti di felicità, ogni passo era un’avventura, un ginocchio sbucciato una sconfitta, la carezza di mia madre una certezza. La verità è che il tempo fugge via e non ha davvero tempo per chi perde tempo.
L’unica persona che ho sempre aspettato sono io. E quando mi sono ritrovata ho ricominciato a camminare.
Amo la mia malinconia, laddove la dolcezza di un sogno vola leggera come farfalla, sul fiore di un bellissimo ricordo.
Se siamo noi a scegliere la strada da percorrere, allora perché optiamo sempre per la più tortuosa? Possibile che i progetti di costruzione siano sempre gli stessi? Possibile che ci siano buche, ostacoli e divieti ovunque?
Solo salendo le scale della tua vita potrai trovare l’arcobaleno nei tuoi giorni. Solo suonando le note giuste nella tua vita, potrai udirne la dolce melodia scaturire dai meravigliosi tasti colorati delle emozioni.
I Dolori arricchiscono chi li subisce e impoveriscono chi li crea.