Charles Bukowski – Stati d’Animo
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Che sogno: non dover più guardare in faccia un altro essere umano.
Quando più risucchia, tanto libro e quanto più plano, allora, sprofondo; se fossi acqua di lago, con la sua calma, fluirei, ma in sorte ho la lava del vulcano e ribollo nella mia fucina, aggrovigliando i nervi anche alle caviglie tremanti.
E mi sento solo quando il sole non c’è, perché non vedo la mia ombra.
Il mio mondo era racchiuso tra le mie mani, brillava di luce propria, era magnifico potermi tuffare dentro e perdermi tra colori brillanti e vivi, ma… Infine una luce si è spenta… Le luci i colori… Sono andati lentamente per perdersi… e inesorabilmente quel mondo è sfiorito e appassito e tutto non aveva più senso… Dolore, angoscia, lacrime… Una tempesta di sentimenti nati dalla tua perdita… Tu eri la mia allegria… Il mio mondo… Ora non c’è altro che un doloroso silenzio.
Nel nostro quieto vivere ci sarà sempre una tempesta in atto.
Dimenticare è difficile. Perdonare è difficile… ma è il modo più indolore per andare avanti. Il Perdono è il regalo più grande che possiamo donare a noi stessi.
Se per un istante Dio dimenticasse che sono una marionetta, e mi regalasse un pezzo di vita, non direi tutto quello che penso ma penserei molto a quello che dico. Sognerei di più, mi attiverei quando gli altri si fermano, eccetera.