Charles Bukowski – Tempi Moderni
Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
Credo che non viaggerò mai più. Viaggiare non è altro che una seccatura: di problemi ce ne sono sempre più che a sufficienza dove sei.
Tra poco la moralità diventerà una cosa da dover imparare… una materia scolastica!
Il tempo andrebbe impiegato per costruire le basi di ciò che vogliamo essere in futuro disegnandolo giorno dopo giorno… il passato non lo puoi cancellare, è li immutabile e solenne… e come tale specchio riflesso della nostra Anima che per sopravvivere deve necessariamente guardare avanti.
C’era una volta un bel gruppo di persone che si svegliavano felici di iniziare un nuovo giorno nonostante tutto. Non condividevano ogni loro passo online e non avevano tante risorse che oggi ci sono, ma erano più vivaci e amavano il sole, le belle giornate e l’aria aperta. Oggi spesso non è più così ma tu, sole mio, sappi che sei importantissimo, quando sorgi, quando tramonti, non c’è occhio che non si staccherebbe da qualsiasi smartphone, tablet o pc solo per ammirarti. Quindi dormi bene, caro sole, e domani illuminaci ancora con la speranza di un nuovo dì.
D’ora in poi i miei pensieri li tengo per me, tanto non serviranno a migliorare il mondo… se è vero che un mondo ancora c’è.
Le persone cambiano atteggiamento e si comportano in modo differente nel tempo di un lampo. Si chiede e si parla di me in mia assenza.Certo, siamo nell’era del “copia-incolla”, “mi piace”, “tag” e “condividi”, e come in un clic, è più comodo chiedere ad altri ed essere male informati, piuttosto che voler conoscere e capire; poiché la costruzione di un qualsiasi rapporto umano richiede troppo impegno e cura.
La tecnologia ha portato anche eccezionali migliorie nella vita delle persone, sarebbe assurdo negarlo per uno che utilizza questo strumento, però credo che il vero motivo per la quale si sia sviluppata così velocemente, negli ultimi decenni, sia rendere molti… schiavi di pochi.