Charles Bukowski – Uomini & Donne
Le donne, pensai, le donne sono magiche. Che esseri meravigliosi!
Le donne, pensai, le donne sono magiche. Che esseri meravigliosi!
Gli uomini hanno una pietra di paragone per vagliare l’oro, ma l’oro è la pietra di paragone con cui vagliare gli uomini.
Amo. Ammiro, desidero, quella donna con le palle che si fa valere con giusto modo il suo valore, che si fa rispettare con classe e no con la bellezza, o quella che ha tra le gambe. La donna con le palle un creato meraviglioso in questa vita ma detesto e disprezzo, quelle donne sporche, che usano la falsità che si nascondono dietro a quello che la gente vuole vedere quelle donne che pensano che un uomo serva solo per il sesso, e sono convinte che gli uomini la testa ce l’hanno solo tra le gambe. Le donne con le palle se ne avrei una al mio fianco sarei l’uomo più fortunato e ricco del mondo.
Lei: “riesci sempre a vedere in me la perfezione. Sei incredibile!” Lui: “è come dire al sole che è imperfetto. Impossibile!”
E voi, o donne, non caricatevi le orecchie di quelle pietre sontuose che il negro indiano raccoglie nelle verdi acque; non mostratevi oppresse dal peso di vesti tessute d’oro; spesso voi ci allontanate per quel fasto con cui vorreste conquistarci.
Una donna che non è capace di essere brutta non è bella.
Se fossimo piccoli come elettroni o grandi come le galassie i tuoi occhi, Beatrice, isole tropicali dove non ho mai viaggiato, sarebbero come l’arcobaleno, che esiste solo se lo guardiamo. Ma sto nel mezzo, fra una galassia e un elettrone, pensando al viaggio mai fatto e al loro eterno splendore.