Charles Bukowski – Vita
Io continuavo a ripetermi che non tutte le donne erano puttane, solo le mie.
Io continuavo a ripetermi che non tutte le donne erano puttane, solo le mie.
Un giorno il creatore mi disse ti dono il pennello della vita così ogni giorno potrai usare il colore che più ti si addice.
È quando pensi che tutto svanisca o venga dimenticato che vedi arrivare un Angelo che ti sussurra nell’orecchio quanto sei importante per il mondo. Quanto sei importante per alcune persone. Non importa se deludi il mondo. Sei un granello di sabbia nel deserto dell’indifferenza. Ma se deludi chi in te vede un amico sincero e affettuoso quel deserto di indifferenza ha già inaridito il tuo cuore.
È tutto uno stupido rincorrersi, senza nessun giungere incontro.
C’è qualcosa nell’aria della sera, sfumata da nuvole leggere, è un sospiro se la giornata è stata pesante, è un sorriso se è stata piacevole, è un grazie se è andato tutto per il verso giusto, è una lacrima se qualcuno ci ha lasciato. Comunque sia, il sole che scende e questa mezz’ombra di primavera, ogni giorno è da benedire, soltanto per il fatto di poterlo ancora assaporare.
Quando sei di fronte a una scelta, falla in fretta o sarai vittima di una scelta altrui, è tutto questione di tempi. Di tempi e di cuore.
La vita è e per questo non può chiedere scusa e non deve neanche. Siamo noi, che quando riusciamo ad odiarla, dobbiamo chiederle scusa.