Charles Bukowski – Vita
Io continuavo a ripetermi che non tutte le donne erano puttane, solo le mie.
Io continuavo a ripetermi che non tutte le donne erano puttane, solo le mie.
Un uomo si propone di disegnare il mondo. Nel corso degli anni popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di vascelli, di isole, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l’immagine del suo volto.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Ho cercato di cambiare la mia vita, ma lei è stata più forte di me.
Non ho sbagliato vita, ho sbagliato corpo.
Nessuna traccia di quel mondo svanito, nessun battito di cuore che risponda ai miei sentimenti passati! Sono come un fantasma che ritornando, vede arso e distrutto il castello che un tempo, egli, principe fiorente, aveva fabbricato ornandolo d’ogni splendore, e che morendo aveva lasciato, pieno di speranze, al diletto figlio…
Nella vita, oggi, l’assurdo prende senso.