Charles Louis de Montesquieu – Libri
Soffro della malattia dello scrivere libri e di vergognarmi d’essi quando sono finiti.
Soffro della malattia dello scrivere libri e di vergognarmi d’essi quando sono finiti.
Lo scrittore non è che un portavoce delle nostre emozioni più profonde. A volte capita di stupirci di fronte alla sua innata capacità di leggere nei cuori della gente, perché egli sa riportare nei libri le esatte parole che avremmo voluto scrivere noi in determinate circostanze.
La penna del romanziere e del poeta dovrebbe essere una pala con cui scavare nell’animo e nel cuore della gente.
Ogni tanto mi chiedevo se i miei occhi e quelli del resto del mondo vedessero le stesse cose. Forse il mio cervello era difettoso.
La scrittura è libertà.
I soli libri che riconosco come miei sono quelli che devo ancora scrivere.
Con i miei numerosi segni d’interpunzione in realtà io vorrei rallentare il ritmo della lettura. Perché vorrei essere letto lentamente.