Charles Monroe Schulz – Felicità
La felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è passeggiare sull’erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato.
La felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è passeggiare sull’erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato.
Sfoglio il libro della mia vita, ripercorro momenti incancellabili. Altre pagine sono ancora intonse, pronte ad accogliere il mio domani.
La felicità… Un sentimento fugace quanto effimero. Bon si può dire quanto dura: un istante breve, ma intenso che ci fa superare l’orizzonte dell’immenso.Quando la gioia è tanta, c’è voglia è di volare senza nulla pensare; per un breve istante si abbandona il mondo alle sue sofferenze e finch’è dura ci sembra quasi un’eternità.
Voglio essere un dettaglio. Quel dettaglio che migliora. Lo zucchero a velo sul croissant, la panna sul caffè, il pezzo preferito di una canzone, il ciondolo di un braccialetto; non voglio essere essenziale, perché non c’è nulla di cui in realtà non si possa fare a meno o non possa venir sostituito. Voglio essere diversa.
Non tutto si esibisce agli sguardi curiosi: ci sono ferite, abrasioni, cicatrici sotto gli indumenti che bruciano sulla pelle e non vedranno mai la luce del sole. L’altrui felicità inganna.
L’unica medicina che io conosca è la felicità.
Gli addii mi fanno sempre male alla gola, ho bisogno di più “ciao”.