Charles William Eliot – Libri
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti.
Scrivere è in un certo senso afferrare i propri pensieri e tenerli sotto controllo.
Tutti noi custodiamo un segreto chiuso a chiave nella soffitta dell’anima.
I testi prodotti dagli scrittori li possono leggere tutti e tutti sono liberi di giudicarli.
Due anni dalla prima volta che ci siamo visti. Due anni fa, due giri intorno al sole, stavo attraversando la mensa con il mio ukulele, quando fui catturata da un paio d’occhi che mi fissavano, i tuoi, atterriti all’idea che potessi farti la serenata. E anche se passai attorno al tuo tavolo e andai a cantare per qualcun altro, mi lasciai dietro qualcosa: il mio cuore. Allora non lo sapevi. Forse neanch’io lo sapevo. Che ne hai fatto Leo? Hai avuto cura del mio cuore? O lo hai scombinato?
“È incredibile come tutto svanisce in un lampo, senza lasciare tracce. Il mondo gira troppo velocemente… la gente dimentica in fretta… non c’è più spazio per gli eroi…” disse Andry, sorridente, addentando il proprio panino durante la ricreazione di quella giornata piovosa.”Già. Tutto è tornato come prima, eppure non hai mai perso il sorriso. Sembra che tu riesca ad adattarti alla situazione, in qualsiasi sua variante” disse Valery, compiendo la stessa azione del compagno di banco.”Ormai ho fatto mia questa sensazione altalenante. Mi sono abituato a sentirmi a capo del mondo e un secondo dopo ai suoi piedi, in lotta per risalire… e anche a vedere tante persone guardarmi con ammirazione e, voltato l’angolo, non ricordare più neanche il mio nome. Così vanno le cose! Purtroppo…” aggiunse infine, con gli occhi persi nel vuoto ma comunque brillanti.”Vero. Però, come quasi tutte le cose negative, anche questa ha un lato buono: ti fa capire chi sono i veri amici… e chi invece no” e, così dicendo, Valery si alzò e si allontanò.”I veri amici…” sussurrò Andry, continuando a fissare il nulla.Un piccolo sorriso si allargò sulle sue labbra.
Non sembrare quel che si è, è una disgrazia per se stessi. Sembrare quel che non si è, è una disgrazia per gli altri.