Charlie Chaplin – Personaggi famosi
A scuola mi insegnarono a scrivere il mio nome, Chaplin, e mi piaceva. Trovavo che mi somigliasse.
A scuola mi insegnarono a scrivere il mio nome, Chaplin, e mi piaceva. Trovavo che mi somigliasse.
Se metti due computer vicini, costruiti ad una settimana l’uno dall’altro comunicano, alla velocità della luce, ma uno in aramaico e l’altro in sardo antico. Non ci capiamo più, lo capite?
Ho fatto tutto quello che ho potuto per far diventare la Ferrari la numero uno. L’intera squadra e tutti i tifosi lo meritavano.
Mi sono fatto una regola di non bere mai alla luce del giorno e di non rifiutare mai da bere quando è buio.
Mi piace essere differente. Non voglio ascoltare quello che dice la gente o cambiarmi per soddisfare le aspettative…. Da escluso sono diventato quello che sono.
La gente ci tiene tanto a sapere perché scrivo roba così truculenta. Mi piace dire che è perché ho un cuore da ragazzino… E lo tengo in un’ampolla sulla mia scrivania.
L’ignoranza è un male troppo grande, è un nemico troppo potente, chi la combatte è destinato a perdere, ma la lotta lo giustifica e lo gratifica, non è masochismo, è una sublimazione.