Charlotte Brontë – Uomini & Donne
Non pensavo che avrei tremato così, vedendolo, che avrei perso la facoltà di parlare o di muovermi in sua presenza.
Non pensavo che avrei tremato così, vedendolo, che avrei perso la facoltà di parlare o di muovermi in sua presenza.
-Dunque voi mi curereste?-Sì.-Sareste tutti i giorni accanto a me?-Sì.-e anche tutte le notti?-Sempre finché non v’annoiassi.-Che nome date voi a ciò?-Devozione.-e donde viene questa devozione?-Da un’attrazione irresistibile che sento per voi.-Così, voi sareste innamorato di me? Ditelo subito, è molto più semplice.-Può darsi, ma se dovessi dirvelo un giorno, non sarà oggi di certo.-Meglio non dirmelo mai.
Quelle come me hanno imparato che nella vita se dai tanto non ricevi nulla, e se dai nulla, idem.
Onestamente parlando, se sei tu a criticare me, posso solo esserne fiera. La mia risposta è una sola: “senti da che pulpito viene la predica” e detto forte e con un bel sorriso.
Una donna in pigiama, struccata, con i capelli raccolti in un elastico da novantanove centesimi, non ti mentirebbe mai, si sta fidando di te.
Non sono fatta per rinunciare, nemmeno per restare in attesa in un angolo. Non sono una bella musica che puoi mettere in pausa per riascoltarla quando ti va. Io ho bisogno di qualcuno che abbia la voglia di camminare sulle mie note sempre.
Le donne vivono di pettegolezzi… quello che non fa uno scimpanzé. Uno a zero per la scimmia!