Che Guevara (Ernesto Che Guevara de la Serna) – Destino
Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo.
Ricordatevi di tanto in tanto di questo piccolo condottiero del XX secolo.
Siamo complici ignari del nostro destino.
Sono le scelte che facciamo a dare forma alla nostra vita, e se quel che ne esce non ci piace non possiamo incolpare gli altri. Io non l’ho fatto, e gradirei che non lo facessi con me. Non posso sentirmi in colpa per gli errori altrui.
Il futuro è quella illusione che diventa presente passo dopo passo con la vita.
Il destino non si può cambiare, è già scritto, si può solo migliorare, vivendo l’oggi nella maniera migliore che possiamo.
Meschino o grandioso che sia, ogni uomo ha il suo destino e non può che affrontarlo.
Dovevo fare una scelta e così mi affidai ad una moneta. Dentro di me sapevo quello che realmente volevo ma ero indeciso, avevo paura. Alla fine decisi ugualmente di lanciarla, mi preparai. Tremavo perché ciò che scaturiva doveva essere la mia scelta. La mano sudava, il cuore batteva. Per la strada non passava nessuno, ero io stesso il giudice, l’arbitro che doveva verificare la correttezza… sceglierò ciò che esce… ma all’improvviso, quando ero quasi pronto mi si avvicina un bambino malconcio, sporco, denutrito ma con un sorriso meraviglioso. Lui non mi chiese nulla mi guardava. Non aveva scelto, lo aveva fatto qualcuno al suo posto ed ora stava cosi a pagarne le conseguenze. Smisi di sudare, aprii la mia mano e diedi a lui quella moneta. O testa o croce, quella era la miglior scelta che potevo fare.