Chiara Garbuglia – Stati d’Animo
E dovrebbero tapparmi il pensiero, che non fa altro che urlare il suo nome.
E dovrebbero tapparmi il pensiero, che non fa altro che urlare il suo nome.
Siano come sono, o non siano affatto.
L’ho visto quel tramonto, era ferito di rosso e tra le vene, il volo di rondini. Dentro, mi si riversava l’ultimo raggio. Sotto, si apriva la sera. Certi umori hanno l’olio dei quadri esistenziali dipinti dalle ciglia al cuore e lì restano, senza cornici, a continuare i colori.
Nel mio cuore porto solo persone vere: quelle che mi amano come io amo loro!
Ho vagato oltre i confini dello spazio. Laddove mi trascinavi tu. Fino a quando sono arrivata ai miei confini. Solo allora sono tornata in me. Ed ero talmente piena di gioia, che non c’era più spazio per te.
Mi piacciono quelle persone che non solo le ascolto, le vedo e le tocco. Mi piacciono quelle che “sento” dentro. Quelle che mi emozionano, che mi sfiorano l’anima. Quelle che quando se ne vanno lasciano quella sensazione di vuoto che speri di riempire al più presto perché ti mancano e quella sensazione di pienezza interiore perché ti hanno lasciato qualcosa dentro.
Quando si è dato tutto, non resta che riprendersi tutto.