Chiara Libero – Angelo
Un’angelo, bellissimo averlo a nostro fianco. Ma anche solo immaginarlo, ci è d’aiuto.
Un’angelo, bellissimo averlo a nostro fianco. Ma anche solo immaginarlo, ci è d’aiuto.
La felicità, si fa riconoscere quando è già passata.
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
I demoni non sono gli esseri perfetti, sono solo la parte oscura degli angeli, in loro giace la luce che hanno rifiutato e rinnegato.Solo un angelo può far si che un demone ritorni ciò che era un tempo.La forza di un angelo non va sottovalutata, perché in se nasconde il segreto della vita.
Dicono che riesco a vedere oltre, io non lo so se è vero ma questo…
Se mi sognerai cadrò dal cielo, ti cullerò tutta la notte, ascolterò il tuo respiro, bacerò i tuoi capelli, mi farò piccola e leggera in modo da appoggiarmi sul tuo petto e ascoltando il battito del tuo cuore sognerò con te la nostra storia.Ma la tuo risveglio non ci sarò, mi avrai solo la notte, perché ho paura dell’amore…Possiamo diventare una xsona sola tutte le sere, ma non chiedermi di più per favore, posso solo darti questo, un concentrato d’amore infinito di 8 ore.Ma la mattina lasciami volare libera, lasciami viaggiare nella mia spensieratezza, sognando l’attensa di un’altra notte con te.Noi che non saremo mai noi, che non avremo mai un futuro, ne un presente, ne un giorno, ne un’ora in più, solamente una notte… ma tutte le notte della mia esistenza saranno tue.
In questa società piena di regolamenti diventa quasi impossibile far rispettare la regola giusta. Non ci sono mai colpevoli, perché sono i “colpevoli” ad avere la presunzione di giustizia.