Chiara Libero – Comportamento
L’invidia è l’espressione più diffusa della cattiveria, della quale ne è il principale fattore scatenante.
L’invidia è l’espressione più diffusa della cattiveria, della quale ne è il principale fattore scatenante.
Non bisogna necessariamente essere perfetti per avere una vita perfetta.
Cos’è veramente buono?… ciò che fa stare bene noi o il non arrecare dispiaceri ad altri?
La stupidità si autogiustifica sempre come pensiero intelligente.
Teologi e confessori insegnano il distinguo fra peccato ed errore: nel primo caso c’è dolo, ossia una coscienza deliberata e un’intenzionalità consapevole di “cadere in tentazione” compiendo un male ch’eppure la propria etica sa riconoscere, mentre nel secondo caso non c’è dolo bensì l’incappare in sbagli dovuti alla perlustrazione di territori morali nuovi, tanto vergini quanto ancora non sminati; è l’inevitabile rischio dell’avanguardia, della ricerca, della sperimentazione inedite. Ma nell’esistenzialismo si dà anche una terza alternativa: è indimostrabile che la realtà sia come la Settimana Enigmistica, che pubblica solo problemi già risolti in partenza. La vita vera potrebbe non ammettere alcuna risposta significativa e decisiva, il che ci condanna al fallimento a prescindere dal dolo o meno, dalla cattiva o buona volontà.
Ho un dovere più importante e forte di tutto. Direi urgente. Salvaguardare “me stessa”.
Se vuoi conoscere veramente una persona, chiedigli il divorzio!