Chiara Libero – Vita
Guardo dalla finestra, c’è una luce nuova, il sole sembra invitare la natura ad aprirsi alla vita, a riproporsi a noi per darci ancora una volta esempio di rinascita. Rinascita che dobbiamo trovare dentro di noi.
Guardo dalla finestra, c’è una luce nuova, il sole sembra invitare la natura ad aprirsi alla vita, a riproporsi a noi per darci ancora una volta esempio di rinascita. Rinascita che dobbiamo trovare dentro di noi.
Accontentarsi di poco è come buttare via la vita, dovete sempre pensare ad ottenere il massimo in ogni passo e mettere tutta la grinta per riuscirci.
Il tempo che passa ha la capacità di lenire alcuni dolori dell’anima, di risolvere, aiutandoci ad affrontare episodi mai accettati e, cosa più importante, di spolverare e lucidare la verità togliendo via quello strato di sporcizia che prima le impediva di brillare alla luce del sole.
Siamo come le calamite. Una calamita non è ansiosa di sapere come funziona. É quello che è e, per la sua stessa natura, attrae alcune cose e lascia stare le altre.
Se guardo il mondo come un giardino, vedo fiori di ogni specie e di ogni colore, ognuno ha il suo profumo e la sua bellezza, ognuno ha la sua specialità e la sua rarità, nessuno è più bello dell’altro. Tutto ciò rende quel giardino stupendo e meraviglioso perché e variegato e unico, così è l’umanità razze, colore, nazionalità, intelligenza cultura, usi e costumi rendono un mondo ricco di ogni colore. Nessuno è uguale agli altri, nessuno è più intelligente dell’altro: ognuno vive la sua vita così come gli è stata donata, consapevole che ognuno è raro, unico e speciale.
Qual è la differenza fra un ricordo ricordato e un ricordo alimentato? Un ricordo ricordato è il presente divenuto passato e un ricordo alimentato è il presente vissuto continuamente.
Forse a volte si deve lasciar perdere quelle cose che non si lasciano afferrare. A volte corriamo tanto dietro a qualcosa che non si muove nemmeno un po’ verso di noi. Perdiamo tempo, serenità e spesso ci rimettiamo anima e cuore per poi capire che è stato inutile. Per poi arrivare alla fine ed aver solo rincorso qualcosa o qualcuno che non era come noi lo vedevamo.