Chiara Micellone – Felicità
Negli anni si impara che non c’è felicità, non c’è vittoria senza coerenza.
Negli anni si impara che non c’è felicità, non c’è vittoria senza coerenza.
Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.
Le ripicche, la vendetta e la cattiveria sono le più comuni, nonché migliori scuse volte a giustificare la paura. La brutta notizia è che non funzionano, perché si va inevitabilmente incontro a ciò che si teme.
Era un uomo contento, felice no, o meglio la sua felicità era fatta di parentesi che si aprivano quando la vedeva uscire dal portone di casa sua e si chiudevano quando, dallo stesso portone, lo salutava per la buonanotte.
La felicità è ciò che ti resta negl’occhi, quando non hai più niente nel cuore.
La felicità, non ha voce, parla il sorriso.
Scrivo poco del presente, perché preferisco viverlo.