Chiara Micellone – Ricordi
Eppure mi è capitato questo: non voler più vedere, nemmeno sapere che fine avessero fatto certe persone, perché gli eventi avrebbero macchiato un ricordo.
Eppure mi è capitato questo: non voler più vedere, nemmeno sapere che fine avessero fatto certe persone, perché gli eventi avrebbero macchiato un ricordo.
È pericoloso attaccarsi ai ricordi, bisognerebbe accarezzarli con gioia e non sofferenza, magari con un velo di malinconia. In fondo bisogna accettare che la vita è un continuo incrociarsi di strade, di persone che si passano accanto, che si incontrano, che si scontrano, che si amano, si ritrovano e si perdono. Tutto ciò, che lungo il nostro cammino abbiamo attraversato o solo sfiorato, è speciale ed è per questo che dobbiamo coglierlo, apprezzarlo e custodirlo.
“Ti voglio bene” non è un po’ meno di “ti amo”, “Ti voglio bene” ha…
Certe persone non sono proprio in grado di capirti e di vedere in fondo alla tua anima, il problema è che la toccano. Ecco, forse più di tutte sono queste le persone che ti fanno soffrire.
Chi può detergere il volto dai segni del pianto se non la poesia nello scrosciare dei ricordi?
A volte persino sentirsi sbagliati diventa monotono, e prima o poi dal noioso e fallimentare presente si impara a costruire un futuro migliore.
I ricordi fanno male: più sono belli più raschiano la parte più profonda, quella che non puoi difendere.