Chiara Micellone – Stati d’Animo
In un attimo quello che avevo sempre voluto era lì, ma io non sapevo nemmeno cosa fosse.
In un attimo quello che avevo sempre voluto era lì, ma io non sapevo nemmeno cosa fosse.
E poi capisci perché sono “Sentimenti”: Senti/menti. Menti su ciò che senti, e gli altri non sentono che tu menti.
Le lacrime rappresentano gioia e tristezza…e servono a tanto…ad alleggerircida tanti rospi che ci pervadono lo stomaco,servono ad accarezzarci il visoquando manca la carezza di qualcuno…
Si dice e ci si contraddice. Si parla e si sparla. Si giudica e si considera. Forse, si pensa. Se si pensasse di più, magari, ci s’ingarbuglierebbe di meno e si direbbe meglio. È nel pensare lo “sforzo” che è anima. Pensare non è lanciare un sasso ma osservare quel sasso per conoscere e, forse, capire. Quel sasso può divenire un pensare per dire, per parlare e per considerare. Però, è un sasso; si, è un sasso ma si può – sempre – ragionare. No?
Non si può mandar via una mancanza, dobbiamo attendere che vada via da sola.
Le cose belle appartengono a chi le sa guardare con amore.
Ma quando ti viene quella voglia pazzesca di piangere, che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare, allora non c’è verso di spiccicare una sola parola, non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro, ingoiato da quei dannati singhiozzi, naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime. Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire… e invece niente, non esce fuori niente. Si può essere fatti peggio di così?