Chiara Micellone – Tristezza
In una gelida sera di dicembre ho conosciuto la crudeltà della vita. Nessun preavviso e nessun saluto prima dell’addio. La fiamma dentro me si è spenta, proprio come te.
In una gelida sera di dicembre ho conosciuto la crudeltà della vita. Nessun preavviso e nessun saluto prima dell’addio. La fiamma dentro me si è spenta, proprio come te.
Quello di cui ho paura non è la morte, ma la solitudine.
Finiranno le lacrime e finiranno i vuoti. Se ne andrà la tristezza, la rabbia e la malinconia. Spariranno i malumori, le paure e le ansie. E quando succederà tornerai a sorridere come un tempo. Avrai nuove mete e nuovi orizzonti. Nuovi volti da sfiorare, baci da dare e persone nuove da amare. Avrai tutto questo quando tu stesso deciderai che è ora di cominciare un nuovo libro e scrivere nuove pagine.
Circondandomi di tristezza ho imparato ad avere paura della felicità.
Sai perché ci si pente a volte? Perché si è giudicato qualcosa, si ha avuto paura, ancora prima di conoscere davvero qualcuno.
Un cuore calpestato ingiustamente sarà sempre un cuore ferito.
Pochi argomenti mi rattristano come le persone che non hanno argomenti.