Chiara Micellone – Vita
C’è chi ti condanna per uno sbaglio, non rendendosi conto che si condannerà per tutta la vita.
C’è chi ti condanna per uno sbaglio, non rendendosi conto che si condannerà per tutta la vita.
Forti ci diventiamo dopo aver lottato e perso, dopo essere caduti ed esserci fatti male, dopo aver pianto e urlato fino allo stremo. Alla fine capiamo che tutto questo ci ha resi diversi.
La vecchiaia per gli uomini e per le donne è una specie di abbassamento del livello delle acque della vita: secondo le persone, si scopre in esse un fondo roccioso, sabbioso o fangoso.
A volte chiedo tanto a me stessa, comprendere tutti e tutto è difficile, devi fare un gran lavoro e un enorme fatica, perché condividere e amalgamarsi con gli altri non sempre è facile. Ognuno ha il suo carattere e le sue sfaccettature, ma ora mi domando: ma sono solo e sempre io che mi chiedo i “perché”, i “quando”, i “cosa ho fatto”, i “cosa avrei dovuto fare”, i “cosa è giusto che si facesse”, i “cosa potevo fare” e me lo chiedo spessissime volte e stasera ancor di più. Come al solito la risposta è solo una e tante: il mondo non si cambia a parole, si cambia nei gesti e nei fatti.
Vivo male questo mondo paradossale, conscio del fatto di essere io stesso il paradosso.
Le cose belle mi hanno insegnato ad amare la vita, le brutte invece ad affrontarla.
Le persone non cambiano. Non cambieranno mai.