Cinella Micciani – Carità
La generosità, se non è vera, umile, sincera, può essere tanto “insultante”!
La generosità, se non è vera, umile, sincera, può essere tanto “insultante”!
Qualsiasi cosa è donata con il cuore è un lascito d’amore.
La beneficenza, che unisce due esseri in uno solo, è una passione celeste, tanto incompresa, tanto rara quanto il vero amore. L’una e l’altro sono la prodigalità delle anime belle.
Chi tenev ‘o ffuoc campav…e chi tenev ‘o mangià murett…Chi aveva il fuoco campò…e chi aveva il cibo morì…Chi tenev ‘o ffuoc fece scarfàa chi nun ciavev dat ‘nu piezz ‘e panee ci salvav ‘a vita…Chi aveva il fuoco fece riscaldarea chi gli aveva negato un pezzo di panee gli salvò la vita…Ricambiando il bene al posto del malesi possono rendere le persone buone…
Nelle difficoltà necessita pressare la speranza.
Per noi dal cuore tenero la vita a volte riserva spiacevoli sorprese, come schiaffi, che non sempre meritiamo. Ma alla fine troviamo sempre quella carezza, che ti dà la forza di credere che non tutti siano uguali. Quelle carezze si ricevono dalle persone dal cuor tenero, da quelle persone che nonostante gli schiaffi ricevuti ti donano, anche con un piccolo gesto, una semplice attenzione, e ti aiutano senza saperlo a sopportare il peso dei giorni nostri. E si comincia a credere che da qualche parte in questo mondo, c’è chi crede come me che un cuore tenero sia sempre la scelta migliore, nonostante tutto.
Quando si decide di fare del bene, sarebbe bene non dirlo a nessuno, nemmeno ai beneficiati, se non altro per evitare di farli sentire in debito.