Cinella Micciani – Frasi d’Amore
Puoi avere tutti i tesori del mondo. Se non sai amare, sei l’uomo più povero della terra!
Puoi avere tutti i tesori del mondo. Se non sai amare, sei l’uomo più povero della terra!
Voglio svegliarmi con te al mio fianco la mattina, voglio trascorrere le serate guardandoti seduta di fronte a me. Voglio condividere con te ogni momento della mia giornata e conoscere tutti i dettagli della tua vita quotidiana. Voglio ridere con te e addormentarmi abbracciato a te. Perché non sei semplicemente qualcuno che amavo da giovane. Sei la mia migliore amica, sei il meglio di me, e non riesco a immaginare di rinunciare di nuovo a te.
Come l’ape succhia e arricchisce l’arnia di tutti i desideri che la colgono lungo il percorso, così un innamorato arricchisce il proprio amore.
L’amore è strano, non dà garanzie, è grande finché lo si vive, ma quando finisce è stato quasi sempre estremamente piccolo e ci sentiamo improvvisamente così inutili. Tutto quello che è stato è la somma di ciò che abbiamo dato e ciò che abbiamo ricevuto, e tirando le somme “l’avuto” diventa poco, se non inesistente, e nasce il rancore che a sua volta partorisce la disperazione. Quando finisce un amore non per colpa nostra, ma perché veniamo liquidati ingiustamente, il boccone è duro da mandare giù e restiamo appesi a quel filo chiamato disperazione, finché non giunge il tempo di un nuovo amore, di un nuovo abbraccio, oppure semplicemente il giorno della guarigione. Arriva un giorno in cui il dolore smetterà di fare male. Ci vuole del tempo, spesso troppo tempo, perché lo stato “straziante” in cui ci si trova non permette molto. Finche arderà il “rancore” è difficile pensare di poter andare oltre. Non resta che tener duro, combattere con forza contro “il niente” che ci è stato donato e fra le ceneri raccogliere “i ricordi buoni” perché ci sono sempre dei “ricordi buoni” da conservare, sempre, anche quando non sembra. Saranno i ricordi buoni la nostra forza, ci racconteranno che, comunque vada, l’amore vale sempre la pena.
E m’abbracciò. Ventre di donna, giaciglio di petali e piume, cuccetta di seta e tepore. M’abbracciò, paglia e fieno, sogno di innamorati, rami di quercia. M’abbracciò e fu gioia e fu pianto. Pasto caldo per bocche affamate.
Bella mi lanciò un’occhiata. Si accorse della posizione rigida del mio corpo – proprio come…
Ti rapirei, ti porterei con me sulla gelida luna che arderebbe schiava e sottomessa dal calore del nostro amore.