Cinella Micciani – Sogno
Avevo dato al mio sogno una scadenza. Mi ha mandato un avviso: Aspetta!
Avevo dato al mio sogno una scadenza. Mi ha mandato un avviso: Aspetta!
Il sogno era stato chiaro, non ce l’avrei fatta a vincere l’ultima battaglia, sarei morto. Ho preferito mandare gli altri al posto mio, il sogno di loro non ne parlava. Valeva la pena di provare. La battaglia è finita, adesso pregherò per i caduti e farò avvertire le famiglie.
Alla base di un sogno vi sono sempre idee fortemente ribelli.
È più forte di me, perdermi nei colori dei sogni. È un qualcosa che pulsa in me, e non so controllare dentro; come riesco a controllare in esteriorità. E nulla vale la mia ragione sul cuore, nulla vale il sapore di arrendermi di fronte all’impossibile. Amo intingere la penna nell’anima e nel cuore per descriverne le emozioni che sento, cose che non possono essere perse nel silenzio della vita perché importanti. Vorrei che come me i miei sogni allungassero le mani per raggiungere quello che c’è oltre il visibile.
Nascondiamo dietro i sogni una realtà troppo dura, troppo amara, troppo tutto!
Ho un mucchietto di emozioni che tengo in caldo nel cuore. Sono lì per quando ti ricorderai di me.
Immagina che io sia vicino a te e che ti stia rimpiendo di baci e di coccole… Poi all’improvviso apri gli occhi… stavi sognando… allora continua a dormire… buonanotte.