Cinzia Nateri – Ricordi
I ricordi diventano una seconda pelle.
I ricordi diventano una seconda pelle.
Il ricordo di noi mi attraversa la mente. Immagini, sensazioni, attimi. Una lacrima per rivivere disperatamente sulla mia pelle una storia troppo lontana. Percorre tutto il mio viso morendo sulle mie labbra, lasciandomi addosso il sapore metallico di una ferita ancora aperta. Mi sento il cuore in gola e il dolore cresce, sento intorno a me le catene che non mi lasciano respirare, scappare. Sono prigioniera di una storia troppo bella per essere finita. Una favola conclusa dal morso di una mela avvelenata…
Passano le persone, attraverso gli anni sono consumate dal tempo, ma quei loro ricordi belli in noi, non passano mai.
I ricordi sono note musicali, scritte ogni giorno su di un pentagramma chiamato cuore e raccolte in uno spartito, intitolato vita.
Le persone vanno e vengono. Sono i ricordi che non si schiodano dalla memoria. Bastardi.
Un ricordo non lo puoi toccare, non lo puoi vedere, ma rimane impresso nel tuo cuore per sempre.
Se ti evoco nei miei ricordi, non provo nulla, neanche rabbia perché è un sentimento. Sol una parola, grazie perché ora gli occhi si son aperti so la vita come è fatta, nulla è certo, tutto svanisce, tutto cambia e tutto è falso.Solo il ricordo va avanti ed è quello che ti rende forte, mille parle si diranno, mille promesse si son fatte, ma le parole son fiato, e con il vento volan via per poi scomparire. I ricordi no, quelli rimangono nessuna tempesta li porta via, solo un ricordo che non si ripeterà.