Cirillo Vescera – Tristezza
Il mio dolore è il mio migliore amico. Ha fatto di me un uomo.
Il mio dolore è il mio migliore amico. Ha fatto di me un uomo.
I filosofi del passato non dovevano preoccuparsi di pensare in quale categoria catalogare la propria frase.
Sei il mio volo a metàsei il vuoto che rimanedopo che a restarenon sono altro che i miei ricordiormai ingialliti dal tempoe davanti ad un orologiomi fermo a guardare i minuti,le ore trascorrerecon lentezzadi un treno ormai in arrivo.
A volte rimanere da solo con i propri pensieri è peggio che ritrovarsi in mezzo ad una folla impazzita, soprattutto quando questi pensieri sono supportati da un pessimo stato d’animo.
La società non è altro che un modello di realtà che gli uomini furbi impongono alla nostra vita, una realtà dove ci ingannano, ci derubano e ci avvelenano, costringendoci ad assorbire le medesime qualità per sopravvivere, distogliendoci da ciò che è realmente importante: vivere la vita! E non vivere un modello di realtà imposto.
Adoro la solitudine perché ci ritrovo me stessa e credo che chi ne rifugga abbia soltanto paura di ritrovarvici la propria vera essenza.
Qual è l’unità di misura del dolore?Non esiste!chi può definire se un ricordo o un dolore è più forte dell’altro, se non l’anima che soffre nel ricordarlo?