Ciro Del Sorbo – Anima
Su questo mondo non ci resta che fare una scelta: quella del progresso effimero, troppo veloce e irriconoscibile alla nostra anima, oppure conoscere la nostra anima e vivere con essa. Io ho scelto quest’ultima.
Su questo mondo non ci resta che fare una scelta: quella del progresso effimero, troppo veloce e irriconoscibile alla nostra anima, oppure conoscere la nostra anima e vivere con essa. Io ho scelto quest’ultima.
Le tue mani sono in grado di graffiare il cielo.
Sono note scritte sulla pelle, nell’anima io le possiedo, tu le possiedi, ce le portiamo…
Ma se è pur vero che negli occhi delle persone vi trovi riflessa l’anima, ancor…
I suoi occhi si illuminarono quando con aria pensosa aggiunse: ci incontreremo ancora, e senza l’ingombro dei nostri corpi umani.
L’anima, se ne rimane ingessata come una pannocchia verde, per anni, tra strutture e sovrastrutture di false considerazioni e obbligo di buona creanza. Poi ami. E quel reticolato si disfa. Viene fuori l’essenza. Il prototipo dell’anima che avrai. Rinasce ancora una volta, candida come un giglio al suo sbocciare, cristallina come rugiada accomodata sull’erba. Nell’istante esatto in cui viene alla luce, accade un imprinting. L’essere che ha facilitato quel fiorire, diventa unico. Irripetibile. Mai più accadrà simile armonia.
Perdiamo tempo a giudicare cosa è giusto, o sbagliato, invece di chiederci cosa è utile, o non è utile, per l’evoluzione della nostra anima.