Clare De Vries – Viaggi e vacanze
Vedere i cieli che non conosco.
Vedere i cieli che non conosco.
Il viaggio più importante è quello nel passato, dove ripercorri tutta la tua storia, fatta di sogni, momenti in cui hai sorriso, momenti in cui hai pianto.È un viaggio così lungo, ma allo stesso tempo breve, ripercorre tutta la vita, ma dura un istante, perché ha la velocità del pensiero e ti fa rivivere tutto quello che nella vita hai fatto.
I piccoli tram si inerpicano nervosi lungo le salite.Dal mare si sale in collina poi si ridiscende verso il centro. Tutto è molto familiare ma non rientra nel già visto. La varietà stilistica crea armonie e dissonanze. Il linguaggio è caldo e immediato. Lisbona mi avvolge.
Viaggiare significa strofinare il cervello con quello degli altri.
Stasera faccio visita a me stessa; speriamo di essere in casa.
Il viaggio del poetaPoetare diventa un percorso interiore dell’anima alla ricerca della Verità relativa e trascendentale. Ogni poesia diventa un viaggio che permette di percepirne un aspetto. Il poeta, nel suo surreale cammino, va oltre i rumori e le immagini dell’Apparenza e annaspa nei meandri dell’essenza del suo Essere e tenta ogni volta di percepire quella luce che gli permette di contemplare, annullando se stesso, ciò che ci trascende.
Ci sono viaggi da cui non torni. Sono quelli più importanti. Quelli che ti cambiano. Quelli che dopo non è più uguale. Dopo è diverso. Tu sei diverso. E sono i viaggi che ti racconterai più spesso. Sorridendo oppure no. Ma con gli occhi bagnati d’emozione. Perché, dopo viaggi così, sei migliore. Sei migliore comunque.