Claudia Innocenzi – Comportamento
Amo tutto ciò che scelgo. Diffido di ciò di cui ho bisogno.
Amo tutto ciò che scelgo. Diffido di ciò di cui ho bisogno.
La parola porta in sé la radice del pensiero e il frutto del sentire. Non facciamone mai uno strumento per apparire, perché saranno proprio le parole dette a svelare la vera natura di ognuno, laddove esse incontreranno i gesti. E questo accade sempre, nelle mille prove di coerenza e lealtà che nella vita siamo chiamati ad affrontare.
È risaputo che in amore si condividono momenti e belli e brutti, altrimenti che amore…
Perché ogni volta mi chiedi come sto… dipende da te.
Mi sono rimaste poche lacrime, ne ho versate abbastanza in passato, quindi ti chiedo di risparmiarle perché dovrai preoccuparti ancora di più, non quando le verserò o quando le avrò finite, ma quando avrò smesso di versarle per te. Pensa piuttosto a farmi piangere di gioia per dissetare i miei occhi cosi aridi da tempo. La vera prova d’amore sta nel pianto di gioia, non nel pianto di dolore o paura; sai perché? Perché chi piange di gioia si commuove davanti a così tanto amore ricambiato. Ma se tu fai piangere una persona per un dolore e per una paura, allora non stai mettendo alla prova il suo amore, ma gli stai dando delle ragioni per prosciugarlo. Perché fingere, facendo del male a una persona per vedere se essa, nella paura, ti dimostra di amarti? Fingendo si rischia di non essere più creduti. Allora perché non sei sincero, dimostrando quanto sentimento c’è, per vedere se lei ti risponde col doppio dell’amore?
Arriva il momento in cui ci si scontra con se stessi. Una di fronte all’altra con una guerra impari da affrontare. La forza d’animo contraddistingue la prima, i ricordi fanno parte dell’altra, si scontrano, si abbracciano, non vogliono staccarsi, forse troveranno un accordo equo prima o poi.
Cercava una soluzione e quella lo raggiunse, come spesso succede, sorprendendolo alle spalle, risalendo la via -che di tutte è la più misteriosa- della memoria. Fu come un sottile refolo. Uno spiffero sfuggito ai serramenti dell’oblio.